Il nostro laboratorio dedica grandi attenzioni al restauro di pianoforti antichi e non, verticali (o, più comunemente conosciuti come “pianoforti a muro”) e coda, un lavoro quotidiano che ci appassiona e che ci regala grandi soddisfazioni. Questa affascinante branca della nostra attività ci ha permesso di venire a contatto con strumenti di grandissimo valore e con personaggi di rilievo nel mondo della musica, dell’organologia e del collezionismo. Sebbene abbia nemmeno 200 anni di storia, il pianoforte è uno strumento che, nelle epoche, ha subito sostanziali trasformazioni. Ecco perché è importante affidare il proprio strumento nelle mani di tecnici che possano riconoscerne il valore e lo sappiano correttamente collocare, sia geograficamente che storicamente.
Le ragioni per restaurare un pianoforte possono essere le più varie, dal genuino valore affettivo al desiderio di consegnare alle future generazioni uno strumento che ha già fatto tanta strada, ma che ancora può sorprendere. Per questo offriamo preventivi personalizzati, che tengono conto del contesto e delle richieste specifiche di ogni cliente. Secondo la nostra esperienza, proponiamo la tipologia di intervento e offriamo consigli sia per restauri economici (ripristino del funzionamento del pianoforte, mantenendone le componenti originali) sia per quelli più complessi (restauro completo). Il nostro laboratorio è dotato di tutta la strumentazione necessaria per effettuare ogni genere di intervento sullo strumento.
Il restauro del pianoforte è finalizzato a recuperarne le caratteristiche originali.
Assicuriamo il recupero delle componentistiche originali ove possibile, sostituendo solo le parti che non possono essere recuperate in alcun modo, soprattutto nel caso di strumenti particolarmente antichi. Effettuiamo la registrazione e le regolazioni meccaniche secondo i criteri dell’epoca costruttiva. Assicuriamo ai nostri clienti la conservazione di tutte le parti sostituite, e ogni intervento sarà corredato da documentazione fotografica del lavoro svolto e da relazioni scritte.
Per l’accordatura, si tiene conto del corista e del temperamento adottato dalla casa costruttrice o, in mancanza di materiale documentario, si considerano periodo di costruzione, area geografica e altri criteri di valutazione. Lo scopo dei nostri restauri non è quello di rendere “nuovo” e prestante uno strumento antico, ma di restituirgli la funzionalità e le caratteristiche con cui è stato progettato. Le stesse che gli hanno permesso di arrivare fino ai giorni nostri.
Per ridare nuova vita al pianoforte eseguiamo diverse opere di restauro
- Rifeltratura della martelliera o sostituzione delle teste dei martelli, ripristino di martelliere storiche con reimpellatura.
- Restauro e lucidatura della tastiera o, in alternativa, riplaccatura completa con materiali di vostra scelta (plastica, corian, osso, etc.).
- Recupero o sostituzione delle parti lignee della meccanica e della tastiera.
- Equilibratura del peso del tasto tramite sostituzione e ricalcolo dei piombi della tastiera.
- Sostituzione tramite riprogettazione di tutte le corde, tramite la scelta e il calcolo attento non solo dei diametri, ma anche della tipologia di corda più adatta, al fine di rapportarsi in modo corretto con l’epoca storica di costruzione del pianoforte.
- Chiusura di eventuali crepe della tavola armonica, tramite l’utilizzo di inserti in Abete Rosso della Val di Fiemme della migliore qualità.
- Interventi alle catene, che possono essere scollate e nuovamente incollate per ridare la curvatura originale alla tavola armonica.
- Sostituzione del somiere, per ripristinare la tenuta dell’accordatura.
- Messa in posa della piastra di ghisa con relativo calcolo del carico e delle tensioni applicate alla tavola armonica e alla struttura in generale.
- Sostituzione di tutti i panni e le pelli che compongono la meccanica e l’arpa delle corde.
- Ripristino dell’estetica del mobile (volute, leggio, fregi).
- Riverniciatura del mobile con metodo coerente con l’epoca costruttiva, ovvero ripristinando, ove presente, la verniciatura originale a gommalacca, eseguita rigorosamente a mano, senza l’ausilio di macchinari.






